Kyle, the Envy – The 7 Vol.3 (Elisabeth Norman)

27.09
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Nella vita Kyle, al secolo Giorgio Fabiani, non è un semplice impiegato come tutti pensano, è un ingegnere aerospaziale. Un bellissimo e affascinante genio, un colto Don Giovanni che, grazie a un progetto denominato Hummingbird, avrebbe potuto avere una brillante carriera e diventare ricco. Ma purtroppo il destino si è accanito contro di lui e, proprio quando pensava di aver trovato la felicità, la sua anima è precipitata all’inferno.
Ha dato tutto e ha perso tutto per lei: Amina, la colta e bellissima figlia di uno sceicco arabo e di una modella inglese.
Così, il ragazzo allegro, spigliato e romantico, si è trasformato nell’uomo duro, ombroso, cinico e solitario che conoscono i The 7.
L’unico essere umano con cui Kyle riesce a ritornare se stesso, è sua figlia Giulia. Ma a volte anche lei gli spezza il cuore. Perché? Dovete ripercorrere il suo passato per scoprirlo.
Prima di Kyle infatti c’era solo Giorgio.
Lui era un ragazzo appena laureato, simpatico, sexy e intelligente, con ben chiari gli obiettivi che voleva raggiungere nella vita.
Aveva un solo vizio: il roughsex*. Un modo di fare sesso duro e impetuoso che non ha nulla a che fare con il sadismo o i rituali del BDSM. Nessun oggetto, nessuna finzione: solo un’attrazione selvaggia e senza filtri, dove la foga fisica diventa l’unico modo per dominare il proprio destino.
Per Giorgio Fabiani, le donne erano come un lauto compenso. Non aveva mai pensato di riuscire ad amarne solo una.
Lei era una studentessa di Economia a Londra, colta e bellissima e, a suo modo, spregiudicata, con un unico sogno: essere libera.
I due ragazzi, all’apparenza, non avevano nulla in comune. Ma, in realtà, erano molto più simili di quello che pensavano.
Quando si sono incontrati a Dubai, in un modo alquanto particolare, infatti, sono rimasti subito affascinati l’uno dall’altra.
Ben presto però l’attrazione si è trasformata in qualcosa di più e, a quel punto, il mondo di Amina, la mentalità retrograda di suo padre e le leggi islamiche, sono diventate un ostacolo insormontabile.
Amina avrebbe dovuto sposare l’uomo scelto per lei dallo sceicco e diventare una principessa.
Giorgio però non si è lasciato scoraggiare e ha continuato a combattere per la loro storia. Ma, un giorno, l’amore si è trasformato in odio.
Un odio sbagliato.
A volte, il destino ama giocare con i mortali e, come un dio cattivo, non ascolta le loro suppliche.
La vita può davvero volere il nostro male, o siamo solo noi i colpevoli, perché rinunciamo a lottare per ottenere una seconda possibilità?

Tirate fuori le unghie e i denti, graffiate e azzannate il vostro destino, fino a quando non perderà.

Dopo un’attesa che porta con sé grande curiosità, Elisabeth è tornata con il botto!
Con questo terzo volume della serie “The 7”, incentrata su sette spogliarellisti, ciascuno dei quali rappresenta un “peccato capitale”, conosciamo Kyle.
Un grazie, come sempre, all’autrice per la gentilezza, la fiducia e per avermi concesso la lettura in anteprima.

E dopo Alex, la Superbia, e Vincent, l’Avarizia, con Kyle viviamo a un viaggio emozionante, doloroso, ma ricco di speranza.

Una storia che ci parla di un amore impossibile, almeno all’apparenza.

Tra passato e presente, scopriamo pian piano il vissuto del protagonista, Giorgio, che si racconta in modo intimo e profondo all’amico Alex e ripercorre cosa é successo tra lui e Amina.

Nel passato incontriamo un ragazzo giovane, brillante e spensierato, la cui mente da ingegnere lo porta dritto a Dubai per gestire un prestigioso progetto per uno sceicco arabo.
È qui che conosce Amina, la figlia dello sceicco e futura principessa.
Spirito ribelle e indomito, Amina vive in una realtà dorata ma soffocante, divisa tra quelle che sono le rigide tradizioni della sua cultura e quell’anima inglese, ereditata dalla madre, che le urla di essere libera e di fuggire al suo destino appena possibile.
Una fuga che con Giorgio sembra realizzabile.

Tra i due scatta subito la scintilla: malgrado appartengano a mondi opposti, condividono lo stesso coraggio di sognare.
E, inizialmente, il futuro sembra dipingersi di rosa.
Finché qualcosa si rompe e da quel momento Giorgio precipita nello sconforto, non riuscendo a darsi una spiegazione logica a quanto successo.

Nel presente ritroviamo Giorgio, nei panni di Kyle, é intento a raccogliere i cocci del proprio cuore.
Quello che é successo con Amina lo ha lasciato con l’amaro in bocca e con una figlia, Giulia, da crescere da solo.
Cosa è accaduto davvero?
Perché le loro strade si sono divise?

Giorgio e Kyle sono lo specchio di un prima e di un dopo di un’unica persona.
Se Giorgio é l’uomo che ha conosciuto l’amore puro e lo ha perso, Kyle é quello che ha dovuto lottare per sopravvivere al dopo.
Se Giorgio é vitalità e impulsività, Kyle diventa l’ancóra di salvezza, la corazza che gli impedisce di sprofondare, sostenuto anche dall’affetto dei suoi nuovi amici, Alex in particolare, grazie ai quali é riuscito a reinventarsi.
Una protagonista che lascia il segno nel cuore, ma che ha accanto una degna co-protagonista.
Amina, rappresenta una giovane donna intrappolata in una mentalità retrograda che la vorrebbe sottomessa e arrendevole.
Caratteristiche che non la rappresentano assolutamente.
Ho amato la sua voglia di indipendenza e la sua resilienza.
La determinazione a non cedere, a lottare per i propri ideali e per il proprio futuro, anche quando tutto sembra remarle contro, rendono il suo personaggio incredibilmente forte ed emancipato, visto soprattutto il contesto in cui vive.

Un romanzo toccante che lascia addosso un retrogusto dolce-amaro.
Un romanzo che affronta tematiche importanti e attuali, con tatto e delicatezza.
Un sentimento che, attraverso il dolore, trova comunque la forza di sbocciare, sfidando il tempo e la lontananza.
Due protagonisti che ci dimostrano che amare significa accettare una persona per quello che è, senza volerla cambiare.

Consigliato!

Valentina

2 commenti su “Kyle, the Envy – The 7 Vol.3 (Elisabeth Norman)”

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